Canelli è Unesco

Una Cattedrale Sotteranea... ricca di gusto

 

Le Langhe, una distesa di amene colline segnate da valli parallele e coperte da filari di vigneti baciati dal sole, da rigogliosi noccioleti e dal verde dei boschi dove rilassarsi ed ammirare i meravigliosi colori dalla natura, le cui tonalità cambiano al passaggio delle stagioni. Il 22 giugno 2014, il Comitato dell’Unesco ha inserito tra i siti Unesco i Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.

 

Questo paesaggio copre cinque aree vitivinicole con paesaggi eccezionali e il Castello di Cavour, un nome emblematico sia nello sviluppo dei vigneti che nella storia italiana. È il 50° sito Unesco italiano, un’area che ricomprende le provincie di Cuneo, Asti e Alessandria; i comuni che possono vantare il riconoscimento Unesco sono Barolo, Grinzane Cavour, Barbaresco, Nizza Monferrato e Canelli.

Le Cattedrali

Le Cattedrali Sotterranee

 

È racchiusa nel sottosuolo della città un patrimonio storico di architettura dedicata all’enologia unico in Italia; una Canelli quasi segreta. Sono le “cattedrali sotterranee” che si snodano per chilometri nel sottosuolo dell’abitato e delle colline che lo circondano, scavate tra il XVII e il XIX secolo nel tufo calcareo, perfetto isolante termico naturale che consente di mantenere costante la temperatura di 12-14 gradi

 

Gallerie ed ambienti con volte a botte, a vela, voltina ad una o più navate e livelli, rivestite di mattoni a vista o pietre.

 

Le quattro cantine attualmente visitabili, appartengono ad altrettanti storici produttori: Gancia, Coppo, Contratto e Bosca; la quinta è attualmente sede del Ristorante Enoteca di Canelli.

Città del Vino

Tante buone ragioni per incontrarci a Canelli

 

Degustazione vini, prodotti e piatti tradizionali delle regioni ospiti, visita alle Cattedrali sotterranee – cantine storiche canellesi, visita ai paesaggi viticoli e alle aziende agricole del territorio, degustazioni guidate, notte di suoni&sapori, bancarelle e mercatini tipici, concerti, incontri e tante altre sorprese.

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Città del Vino

Canelli il posto delle Trifole

 

La Fiera del Tartufo e la Fiera di San Martino costituiscono quel ponte di continuità che permette al Passato di germogliare e dare frutto nel Presente. Canelli ne è consapevole, e ancora una volta si presenta all’appuntamento con le sue tradizioni più autentiche e con le sue più genuine mitologie; alla manifestazione partecipano circa 150 bancarelle che prendono posizione nel centro storico alle prime luci dell’alba offrendo i più svariati generi di merci.

 

Nella stessa domenica si tiene la Fiera Regionale del Tartufo, uno dei più importanti appuntamenti enogastronomici della zona; lo scopo è la valorizzazione del tartufo bianco (tuber magnatum pico, varietà Alba), tartufo le cui doti sono conosciute ed esaltate da secoli e che ha meravigliato per lungo tempo botanici e naturalisti creando un alone di fitto mistero su questo “frutto della terra”.

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